In attesa della presentazione del decreto in Parlamento, i conti non tornano

Una corsa contro il tempo prima delle elezioni regionali per approvare il provvedimento che dovrebbe dare seguito alla promessa di rafforzare i redditi dei lavoratori dipendenti. Come anticipato nei giorni scorsi e come confermato dallo stesso premier, Giuseppe Conte, il decreto attuativo sembrerebbe pronto, anche se l’esperienza insegna che, dalla approvazione in consiglio dei ministri alla effettiva presentazione in Parlamento, passano sempre almeno un paio di settimane. Soltanto con il testo in mano, si potrà infatti comprendere la reale portata della misura che oggi presenta un solo paletto certo, vale a dire lo stanziamento di 3 miliardi per il 2020 e di 5 miliardi a decorrere dal 2021. Prendendo per buone le dichiarazioni del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri – un rafforzamento ed una estensione del bonus di 80 euro – si pone, però, un problema: mancherebbero infatti almeno 2 miliardi di euro a regime, oggettivamente una cosa non da poco.