Il reddito di cittadinanza aggiorna i suoi numeri e, ad ogni mese che passa, diventa sempre più sorprendente il numero delle domande bocciate, paradossalmente prima ancora di quelle pervenute. Su 1,6 milioni di domande inoltrate, quelle respinte o cancellate sono oltre 456mila a cui se ne aggiungono altre 56mila decadute in corso d’opera. Quasi il 30% della domande ha quindi avuto un esito negativo, cosa per molti versi sorprendente perché le regole di accesso sono in linea teorica chiare, comunque tali da permettere ad un Caf di sconsigliare il cittadino a presentare la domanda. A fronte di una stima di circa 5 milioni di poveri assoluti, gli attuali beneficiari del reddito o della pensione di cittadinanza sono poco più di 2,5 milioni. Per molti di questi è difficile immaginare una uscita dalla povertà, visto che l’importo mensile medio erogato è di 493 euro per beneficiario, con i due terzi dei nuclei familiari che percepiscono meno di 600 euro.