Giustizia, la maggioranza si spacca sulla prescrizione


Italia viva vota insieme al centrodestra. Renzi: «Al governo per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini»

Tante cose si possono scrivere su questa maggioranza. Più o meno condivisibili. Su una, però, il parere è unanime: lo schieramento composto da Movimento 5 stelle, Partito democratico e Italia viva non è compatto. Checché ne dica Matteo Renzi – «Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato diritto», ha osservato, giustificando la decisione di votare ieri insieme al centrodestra sulla prescrizione –, è evidente che le differenze politiche tra le forze in questione sono inconciliabili su alcuni temi. A partire dalla giustizia. L’ex segretario del Pd non ha solo rivendicato la scelta, ma ha assicurato che Italia viva non farà passi indietro. Né ora né mai. «Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini». Agli alleati non è rimasto che prenderne atto: «Italia viva si è isolata dalla maggioranza, votando insieme a Forza Italia e alle opposizioni», ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital. «La proposta che voleva abolire la prescrizione non è passata, abbiamo bloccato Fi e il centrodestra. Il mio lavoro è dare ai cittadini una riforma che permetta ai cittadini di avere un processo penale con tempi ragionevoli», ha assicurato.