Amianto, un problema ancora irrisolto in Italia


Stanziati 385 milioni di euro per la bonifica degli edifici

La somma stanziata (385 milioni di euro) servirà per bonificare gli edifici pubblici – scuole e ospedali, in particolare – dall’amianto. A prevederlo è il Piano di bonifica da amianto del secondo Addendum al Piano operativo “Ambiente” approvato dal Cipe nel 2016 e adottato adesso con un provvedimento dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente. Quello relativo all’amianto è un problema ancora diffuso, nonostante le legge impedisca il suo utilizzo dal 1° aprile 1993. Nei mesi scorsi durante la conferenza dell’Osservatorio nazionale amianto e del Comitato nazionale italiano Fair Play, “Sport e scuola, ambiente e sicurezza: via l’amianto”, sono stati presentati alcuni numeri che descrivono la portata del fenomeno. In Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, 33 in matrice compatta e 7 friabile, in un milione di siti, di cui 50.000 industriali e 40 di interesse nazionale. Di questi, 10 solo per amianto, da Fibronit di Broni e di Bari a Eternit di Casale Monferrato. In particolare, la presenza di amianto è stata riscontrata in 2.400 scuole – ad esservi esposti sono circa 352.000 alunni e 50.000 tra docenti e non docenti –, 1.000 biblioteche ed edifici culturali, 250 ospedali, 300.000 chilometri di tubature, che diventano 500.000 compresi gli allacciamenti. Tutto questo comporta rischi enormi per la salute: ogni anno si registrano 6.000 decessi di mesotelioma (1.900), asbestosi (600), e tumori polmonari (3.600).