Giornata nera per le metropolitane, ma soprattutto per coloro che vi lavorano e sono costretti a utilizzarle tutti i giorni. Ieri sera un operaio di 42 anni, al lavoro nel cantiere della nuova linea 4 della metropolitana di Milano, è morto dopo esser rimasto schiacciato da un blocco di cemento a 18 metri di profondità. L’incidente è avvenuto alle 18.40 in piazza Tirana e secondo quanto riferito dal 118, l’uomo è stato trasportato al San Carlo già in arresto cardiocircolatorio. Dunque è deceduto subito dopo il ricovero.
Come se non bastasse, stamattina intorno alle 7 scontro fra tre treni della linea 1 della metropolitana di Napoli appena fuori dalla stazione Piscinola, fra un treno che dal deposito si stava immettendo sul binario 1 e che si è scontrato con un altro che viaggiava sullo stesso binario e che si apprestava a entrare in stazione. Coinvolto poi un terzo treno con passeggeri a bordo, appena partito dal binario 2 della stazione di Piscinola. L’urto avrebbe fatto saltare tre porte del convoglio. Alle 13 erano 9 in tutto i feriti, i tre macchinisti, sottoposti in ospedale ai test tossicologici, e 6 passeggeri; 7 le persone portate in ospedale con politraumi mentre le altre due sono state medicate sul posto. Un macchinista, G.C., è arrivato in codice rosso al Cardarelli, dove è stato ricoverato in osservazione per un trauma da schiacciamento chiuso al torace.
Il bilancio complessivo si può definire quasi “miracoloso” se si pensa che lo scontro è avvenuto fra tre treni, di cui uno con passeggeri e l’altro vuoto. La paura è stata tanta, i passeggeri sono fuggiti dai treni a piedi. Potrebbero essere i dati delle scatole nere sistemate a bordo dei tre treni a dare un contributo importante agli investigatori. Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Michele Caroppoli, in forza alla sesta sezione “Lavoro e colpe professionali” della Procura di Napoli, sono infatti in corso. Senza dimenticare che a Roma proseguono i lavori per la messa in sicurezza delle fermate della metropolitana, insicure e funzionanti per decenni.