Salvini: «Rischio la galera per aver difeso i confini italiani»


L’ex ministro dell’Interno è accusato di abuso di potere

«È una vergogna. Vorrei sapere quanto queste indagini costano al popolo italiano. Quanto costano gli uomini ed il tempo sottratti alle indagini vere su criminali veri». Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato così, intervenendo al suo arrivo ad un evento di Confapi, la richiesta di autorizzazione a procedere contro l’ex titolare del Viminale del Tribunale dei ministri di Catania per il caso della nave Gregoretti. Secondo i giudici, Salvini «ha abusato dei suoi poteri privando della libertà personale 131 migranti a bordo dell’unità navale Gregoretti della Guardia costiera italiana alle 00,35 del 27 luglio 2019». I migranti sono poi scesi dalla nave il 31 luglio, dopo il via libera allo sbarco. A settembre, la Procura aveva ufficializzato la richiesta di archiviazione, trasmettendo comunque gli atti al Collegio per i reati ministeriali del Tribunale di Catania. «Il fatto che io rischi anni di carcere per aver difeso i confini del mio paese mi fa dire che in Italia c’è un problema», ha osservato Salvini. Lo stesso Salvini aveva anticipato la notizia ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva “Fuori dal coro”, sottolineando che a firmare la richiesta di autorizzazione a procedere è stato il «presidente del Tribunale dei ministri Lamantia, iscritto a Magistratura democratica».