Blitz contro il lavoro nero a Napoli


La ditta tessile opera per conto di grandi marchi che pagano pochi euro a borsa

Sarà la magistratura a definire colpe e sanzioni, chiarendo soprattutto se l’ingresso nel caveau degli operai, dove, si ricorda, non è possibile adibire personale al lavoro continuativo, sia stato spontaneo oppure obbligato. La certezza finora è che un blitz delle forze dell’ordine ha portato alla scoperta di una sorta di stabilimento industriale nel quale su 78 lavoratori presenti 57 erano in nero, peraltro sotto pagati: secondo la procura, la paga era di 20 euro al giorno, anche se qualche lavoratore ha parlato di 8 euro all’ora. Il tutto è accaduto a Melito di Napoli, un posto dove, di certo, le occasioni di lavoro non abbondano. Un caso sicuramente da approfondire, visto che la ditta opera in conto terzi nella produzione di articoli in pelletteria per grandi marchi, i quali pagherebbero in media circa 20 euro al pezzo. Intanto, in attesa di chiarire i fatti, il titolare dell’azienda, che promette di mettere in regola tutti, è agli arresti domiciliari.