Editoriale
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Assalto alle roccaforti

Un segnale profondo che va al di là della singola contesa elettorale e mostra in modo eloquente la trasformazione avvenuta nel sentire degli italiani, che hanno premiato chi ha intenzione di difendere i valori sociali e identitari.

di Francesco Paolo Capone
Segretario Generale Ugl

Si è conclusa anche la tornata dei ballottaggi per le elezioni amministrative e non si ferma l’avanzata del nuovo centrodestra, trainato dalla Lega e sostenuto da Fratelli d’Italia, quindi con un baricentro più spostato a destra rispetto alla coalizione classica a guida FI della cosiddetta seconda repubblica. Viene confermato, a distanza di poco dal trionfo alle europee, il supporto popolare nei confronti del partito di Matteo Salvini, quindi anche della linea politica sostenuta in sede di governo. Buona parte della cittadinanza – non a caso anche nelle zone un tempo considerate roccaforti rosse, che evidentemente hanno mal digerito l’adesione della sinistra al neoliberismo – continua a credere nel complessivo progetto di cambiamento, economico, sociale e politico, incarnato dai sovranisti. E così sventola la bandiera leghista in un Comune simbolo come quello di Ferrara, la destra espugna Forlì, nella Piombino operaia il nuovo sindaco proviene dalle fila di Fratelli d’Italia. Un segnale profondo che va al di là della singola contesa elettorale e mostra in modo eloquente la trasformazione avvenuta nel sentire degli italiani, che hanno premiato chi ha intenzione di difendere i valori sociali e identitari. Al Pd non resta che una battaglia di retroguardia volta a mantenere posizioni che un tempo a livello locale erano fortissime. Insomma, limitare i danni. Al Movimento 5 Stelle, quasi sempre escluso dai ballottaggi, è rimasto un ruolo non irrilevante nella scelta dei vincitori: nonostante il suo dichiararsi né di destra né di sinistra e non dare quindi indicazioni ai propri sostenitori in sostegno dell’uno o dell’altro fra i candidati rimasti in lizza, nella buona parte dei casi l’alleanza di governo con la Lega nel secondo turno di votazioni ha fatto propendere l’elettorato verso il centrodestra. Infine, una particolare menzione dalle pagine di questo quotidiano va fatta in merito alla vittoria della nostra sindacalista Ugl Daniela Ballico, da oggi Sindaco del Comune di Ciampino, popolosa cittadina alle porte della Capitale. Anche Daniela, candidata per Fratelli d’Italia con il sostegno di tutto il centrodestra, dalla Lega a Forza Italia, e di alcune liste civiche, ha ottenuto un duplice risultato storico: vedere eletto il primo sindaco donna e, soprattutto, far cambiare volto ad un Comune che dalla sua fondazione era stato ininterrottamente nelle mani della sinistra, non senza qualche scandalo, tanto che lo scorso anno era stato commissariato. Un plauso quindi alla tenacia della nostra collega, prestata alla politica, che ha saputo resistere ad attacchi anche personali in una campagna elettorale particolarmente dura e sentita ed un caloroso in bocca al lupo per la sfida che la attende e che siamo certi saprà affrontare con altrettanta forza e determinazione, nell’interesse della cittadinanza.

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