Dopo tre ore di riunione, nella serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il dl Crescita. Il testo, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi a margine dell’incontro, prevede, in particolare, sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita economica del Paese. Slitta invece alla prossima settimana la decisione sui rimborsi ai risparmiatori truffati dalla banche. In sostanza il rinvio è legato alla cautela del ministro dell’Economia Giovanni Tria che, al contrario del ministro Luigi Di Maio (che procederebbe attraverso decretai attuativi per i ristori automatici dei truffati), suggerisce di agire in altro modo, per evitare di uscire fuori dal sentiero delle regole europee. Questione che il titolare del dicastero economico ha ribadito anche questa mattina a margine dell’Eurogruppo. «Vogliamo pagare tutti – ha detto il ministro -, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile, ma ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare. Prima si chiude questa norma e prima verranno pagati. Stiamo cercano la norma più adatta per pagare tutti». Il premier Giuseppe Conte, ha comunque assicurato che se ne parlerà lunedì con le associazioni dei risparmiatori, per poi riaffrontare la questione nel Consiglio dei Ministri convocato per martedì 9 aprile. Il presidente Conte ha poi espresso «soddisfazione per l’approvazione del “decreto crescita”. Le misure contenute in questo provvedimento, che abbiamo fortemente voluto, contribuiranno alla ripresa del Paese, favorendo una crescita più robusta grazie al sostegno alle imprese, al lavoro e alle attività produttive». In ambito fiscale il dl introduce misure come la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi, la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione e la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi. Per il rilancio degli investimenti privati, invece, il decreto prevede, tra le altre cose, una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa, norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa, nonché modifiche alla “nuova Sabatini” e norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud, mentre per la tutela e la promozione del Made in Italy «si prevede l’introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding, di incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale».