L’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario dare attuazione all’articolo 46 della Costituzione, il quale riconosce ai lavoratori il diritto a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge, alla gestione delle aziende, ai fini dell’elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione. Il caso è quello delle polemiche che stanno investendo l’ex Alcoa di Portovesme, oggi passata alla Sider Alloys. L’accordo sottoscritto a suo tempo alla presenza dell’allora Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, prevedeva l’ingresso dei dipendenti nella nuova società appositamente costituita con una piccola quota azionaria (230mila euro a fronte di un investimento di 27 milioni di euro complessivi) con i rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza. Ora però si segnala una polemica fra azienda e sindacati su chi deve essere il titolare nella costituzione dell’associazione degli operai, un aspetto irrisolto nell’accordo sottoscritto a suo tempo e che oggi torna prepotente in assenza di una normativa generale attuativa. Un vero e proprio vuoto legislativo che si dovrebbe provare a colmare, in considerazione del fatto che già nella passata legislatura i lavori parlamentari erano giunti a buon punto. In Commissione lavoro al Senato, si era, infatti, raggiunta una intesa di massima trasversale ai vari gruppi politici su un testo elaborato dall’allora Presidente della stessa, Maurizio Sacconi.