Salta il confronto su Tim e cresce la preoccupazione fra i lavoratori. Il vertice previsto al Mise fra il ministro Luigi Di Maio e le organizzazioni sindacali non si è tenuto per sopraggiunti impegni istituzionali. Il sindacato, però, è tornato a sollecitare un incontro, in particolare con il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, che ha parlato di percorso congiunto esecutivo-parti sociali per salvare l’occupazione in un settore strategico per il Paese. Secondo una stima prodotta dalle organizzazioni sindacali di categoria, l’eventuale fusione delle reti Tim ed Open Fiber potrebbe portare ad esuberi fino a 20mila unità, una situazione assolutamente inaccettabile. Saltato l’incontro, le organizzazioni sindacali non hanno però mancato di far sentire la loro voce, mantenendo comunque un presidio di lavoratori davanti al ministero dello sviluppo economico. Intanto, la Ugl di categoria ha anche presentato un reclamo al Garante della privacy sui flussi dirottati all’estero.