Stock a 57 miliardi di euro
L’Italia è il Paese europeo dove le aziende devono aspettare più tempo per veder pagati i prodotti e i servizi offerti alla pubblica amministrazione. È quanto emerge dall’ultima analisi realizzata dal Centro Studi ImpresaLavoro su dati dell’European Payment Report 2018 di Intrum Justitia. Si parla di ben 104 giorni, in media, mentre i nostri principali competitor ce ne mettono più o meno la metà. In Francia, per esempio, i tempi sono di 55 giorni, in Spagna di 56, in Germania di 33, mentre nel Regno Unito di soli 26 giorni. Il Paese che ci mette meno a saldare i propri debiti è la Lettonia (con 18 giorni). «Sono passati più di 4 anni dal 13 marzo 2014 – ricorda ImpresaLavoro -, quando l’ex premier Matteo Renzi promise in tv agli italiani che il 21 settembre di quell’anno avrebbe fatto un pellegrinaggio al santuario di Monte Senario in occasione del proprio onomastico se il suo Governo non avesse pagato tutti i debiti che la PA aveva contratto fino al 2013. Da allora la situazione è rimasta sostanzialmente invariata». Nel 2017 infatti, secondo Bankitalia lo stock dei debiti accumulati dalla PA è stato pari a 57 miliardi: solo sette miliardi in meno rispetto al 2016, con conseguenze pesanti sulle imprese, costando loro «4,172 miliardi di euro, cifra generata dagli interessi passivi dovuti per anticipare il credito necessario a pagare i propri dipendenti e onorare gli impegni presi». L’auspicio del presidente di ImpresaLavoro, Massimo Blasoni è che il governo attuale («sostenuto da due forze politiche che su questo punto non hanno mai lesinato aspre critiche agli esecutivi Renzi e Gentiloni», ricorda Blasoni) sia in grado di fare qualcosa in merito, al contrario degli esecutivi precedenti.