Ma per Sangalli «l’economia non gode di buona salute»
Dopo il forte aumento registrato a fine giugno (quando il MIC è passato dai 17,9 di maggio a 18,6 punti) a luglio il Misery Index della Confcommercio ha riportato un ridimensionamento, riscendendo a 18,2 punti. Un miglioramento legato alla diminuzione del tasso di disoccupazione ufficiale, sceso al 10,4% dal 10,8% di giugno, e da un calo della disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati), dal 13,2% al 12,8%. Solo di un decimo di punto, invece, l’aumento dei prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto. Tuttavia nella nota la Confcommercio spiega che «il ridimensionamento registrato nell’ultimo mese non rappresenta un effettivo miglioramento. Dopo la brusca accelerazione di giugno il MIC è, infatti, tornato su valori di fine 2017, confermando il permanere di un’ampia area di disagio sociale nonostante i progressi registrati negli ultimi anni sul versante dell’occupazione». Rincarando la dose il presidente Carlo Sangalli, in un intervento riportato sul Gazzettino, scrive: «Molti indicatori confermano che la nostra economia non gode di buona salute. E quest’anno il Pil, se tutto va bene, supererà di poco l’1%». Per questo, continua Sangalli, Confcommercio chiede «un confronto strutturato tra governo e parti sociali su temi come fisco, reddito di cittadinanza e pensioni senza alcuna nostalgia dei vecchi riti della concentrazione ma con una dose più robusta di dialogo per evitare alcuni errori». Da qui a ottobre, si legge ancora sul Gazzettino, col varo della legge di Bilancio «ci sarà un vero e proprio passaggio nel triangolo delle Bermuda».