Qualche giorno fa l’Istat ha diffuso i dati riguardanti l’andamento del fatturato del settore dei servizi. Dati incoraggianti, in quanto nel secondo trimestre l’indice risulta in accelerazione rispetto al primo trimestre e in forte crescita rispetto allo stesso periodo di un anno fa (+0,7% congiunturale e +2,7% tendenziale). Tuttavia le analisi più recenti di IHS Markit – che periodicamente traccia un quadro dell’attività economica italiana attraverso sotto-indici relativi a un campione di 400 aziende che operano nel settore dei servizi – evidenziano come, nonostante «nel mese di agosto la crescita è stata sostenuta, la piùdebole espansione dell’attività del terziario combinata al calo della produzione manifatturiera hanno determinato la peggiore espansione economica mensile in quasi due anni del settore privato italiano». Secondo Paul Smith, Director presso IHS Markit, «i livelli attuali dei dati PMI sembrano indicare l’effettiva possibilità di una stagnazione della produzione economica complessiva nel terzo trimestre 2018».Entrando nel dettaglio delle rilevazioni, dalla nota diffusa dalla società si osserva che l’indice stagionalizzato sulle Attività economiche di agosto è in calo a 52.6 punti, contro i 54 di luglio. In peggioramento anche la fiducia delle imprese sulle prospettive future: Solo un imprenditore su quattro si dice fiducioso, mentre il 7% prevede una contrazione.