L’ente è decisamente in forma, visto che l’avanzo di gestione è di circa 1,630 miliardi di euro, però, secondo il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, Giovanni Luciano, «sarebbe meglio avere minore possibilità economica, ma migliori prestazioni e rendite per gli infortunati». Insomma, la discussione è sicuramente aperta. Se ne parlerà in seno al Consiglio di indirizzo e vigilanza, dove sono presenti i rappresentanti delle parti sociali. I sindacati confederali, dalla Cgil alla Ugl, faranno sentire la loro voce, così come le organizzazioni datoriali. Le opzioni in campo sono diverse e tutte con un certo peso. Parte di queste risorse, ad esempio, potrebbero essere indirizzate verso la ricerca e l’innovazione e verso il rafforzamento degli interventi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Soprattutto la componente datoriale spingerà, invece, per la riduzione dei premi assicurativi, partendo dalle aziende virtuose.