di Caterina Mangia
«Più della metà dei bambini e degli adolescenti, in Italia, non può fare una vacanza di almeno quattro giorni lontano da casa e oltre tre ragazzi su cinque tra i 15 e i 17 anni di età, quasi il doppio rispetto al 2015, non possono permettersi, per motivi economici, periodi ricreativi e di svago neanche più brevi».
E’ di oggi l’allarmante denuncia di Save The Children, secondo cui l’aumentare dell’ingiustizia e delle disuguaglianze sociali e il prolungarsi della crisi occupazionale ed economica incidono su uno dei più importanti diritti dei piccoli, quello di «usufruire di opportunità ludiche, ricreative e formative durante l’estate». Niente mare, montagna e scorazzate nei campi, dunque: più di un bambino e adolescente su due è costretto a restare nel caldo afoso delle città.
Nel 2017 «oltre 5,7 milioni di bambini e ragazzi, più del 56% del totale, non hanno potuto trascorrere una vacanza di almeno quattro giorni, un dato percentuale costantemente cresciuto rispetto ai due anni precedenti e che ha subito un’impennata fortissima rispetto al 2008, quando i minori in questa condizione non superavano il 40%». Save The Children aggiunge poi che i motivi di carattere economico hanno rappresentato la «causa principale che ha impedito a più del 61% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni di andare in vacanza anche per periodi più brevi, un dato quasi raddoppiato rispetto al 2015».