A questo punto, ciò che serve è un tavolo di confronto con il sindacato per avere piena contezza su quelle che sono le strategie del governo su Alitalia. Negli ultimi giorni, il ministro competente, Danilo Toninelli, è tornato più volte a parlare del futuro della Compagnia di bandiera, evidenziando l’intenzione di imprimere una decisa svolta rispetto alla strada intrapresa dal suo predecessore. Le ultime indicazioni parlano di Alitalia vettore nazionale con il 51% del capitale dentro i confini nazionali e con un partner industriale qualificato ed adeguato, aspetto quest’ultimo affrontato anche dal presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Alitalia, oltre a rappresentare un patrimonio per il Paese, garantisce una occupazione diretta a quasi 12mila dipendenti, senza contare tutto l’indotto. Poco meno del 60% del personale di Alitalia è occupato in mansioni a terra, mentre i piloti sono 1.600 e gli assistenti di volo 3.600. Negli ultimi mesi, le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl hanno più volte rimarcato il contributo che il personale tutto ha dato nel perseguimento di risultati economici insperati soltanto pochi mesi fa. I ricavi sono infatti in crescita di oltre dieci punti percentuali, mentre la Compagnia è ai primi posti per puntualità, servizi e livello di soddisfazione dei passeggeri.