La data da segnare sul calendario in rosso è quella del 9 luglio. È infatti arrivata la convocazione del vice premier Luigi Di Maio, nella sua veste di Ministro dello sviluppo economico, il quale torna a porre sul tavolo la questione Ilva, dopo che, nei giorni scorsi, si è deciso un rinvio del passaggio di consegne, previsto in origine per il 1° luglio, fra gli amministratori straordinari e la cordata capitana da ArcelorMittal. La scadenza è ora fissata al 15 settembre, due mesi di tempo, quindi, per cercare di dipanare una matassa che interessa realtà locali consolidate, sia a Taranto che in Liguria, ma anche l’intero sistema Paese che non può prescindere dal settore siderurgico, sul quale, peraltro, pesa l’incognita della fusione fra ThyssenKrupp e Tata Steel. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl andranno al tavolo ribadendo la loro posizione: il primo punto è assicurare la tenuta occupazionale, non lasciando nessuno indietro.