Cultura
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Una chance per i “fuori corso”

L’Università degli studi di Firenze a partire dal prossimo anno metterà in palio un assegno, 550 euro, per gli studenti che completeranno gli studi senza andare fuori corso. 1.100 le borse di studio disponibili, ripartite fra i corsi di laurea in base alla percentuale di laureati.

Dall’Università di Firenze un incentivo che potrebbe invertire la tendenza

L’Università degli studi di Firenze a partire dal prossimo anno metterà in palio un assegno, 550 euro, per gli studenti che completeranno gli studi senza andare fuori corso. 1.100 le borse di studio disponibili, ripartite fra i corsi di laurea in base alla percentuale di laureati. 56 borse di studio per Scienze dell’educazione, con 52 Economia aziendale, con 50 Infermieristica e 46 Medicina. A scalare, tutte le altre discipline, nessuna esclusa. Al bando potrà partecipare ogni studente dell’ateneo fiorentino, purché non fuori corso, laureato fra novembre 2017 e dicembre 2018 che si sarà candidato entro il 31 gennaio 2019. Le graduatorie saranno pubblicate a marzo. Secondo i calcoli circa un 30% dei ragazzi che si candidano dovrebbe ricevere il bonus.
Oltre al prerequisito del non essere fuori corso, l’Università di Firenze terrà in considerazione «il voto di laurea, la media ponderata degli esami e la condizione economica dello studente in base all’Isee – ha spiegato il rettore Luigi Dei a Repubblica – In caso di ex aequo, il premio sarà assegnato al candidato con l’età più bassa».
Il fenomeno degli studenti universitari fuori è un fenomeno non solo italiano, ma di certo estremamente preoccupante. Tra i Paesi Ocse siamo i penultimi per numero di laureati, il 18% contro il 37% della media dati 2017) senza dimenticare il fenomeno dei Neet. Essere fuori corso può comportare ad una maggiorazione delle tasse universitarie fino al 50%, incentivando così anche il fenomeno degli abbandoni. L’augurio è che Firenze possa fare scuola.

 

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    Ufficiostampa