Il nuovo Ministro si trova ad affrontare la grana delle maestre e dei maestri d’asilo
Una beffa chiama l’altra ed, ad andarci di mezzo, sono sempre i lavoratori, quelli di oggi e quelli che vorrebbero lavorare un domani e che adesso stanno studiando per poter essere in regola con tutti i requisiti. Nei mesi scorsi era già emerso il caso delle maestre e dei maestri diplomati e in servizio da anni, i quali non potevano più insegnare perché il titolo di scuola secondaria non era giudicato sufficiente. Ora tocca a tanti studenti universitari che si sono iscritti a Scienze dell’educazione sperando in una occupazione in un asilo – nel linguaggio ministeriale si parla di sistema integrato 0-6 anni – e che invece si trovano a dover fare i conti con gli effetti retroattivi del decreto legislativo 65 del 2017, il quale impedisce loro tale possibilità. Nella facoltà interessate la situazione sta diventando sempre più esplosiva. Si sono già tenute delle assemblee, in particolare alla Sapienza di Roma e alla Bicocca di Milano, ma la mobilitazione si sta estendendo.