Finalmente, sembra aprirsi uno spiraglio che potrebbe portare al salvataggio di Almaviva Palermo. È stata infatti raggiunta una intesa, frutto di un confronto lungo e complesso che si è giocato fra Roma e il capoluogo siciliano ed ha visto in campo diversi attori, compresi la regione e Tim, il principale committente di Almaviva. L’accordo, che è stato sottoscritto da Cisl, Uil ed Ugl di categoria, prevede: il rinnovo degli ammortizzatori sociali a scalare fino a novembre con conseguente, ma non scontata, chiusura della procedura di mobilità per i 724 dipendenti (sui 3.400 totali), i quali, senza accordo, sarebbero licenziati; lo scongelamento del trattamento di fine rapporto; la restituzione dei quattro scatti di anzianità bloccati dall’accordo triennale di inizio crisi. A fronte di ciò, Almaviva vuole portare al tavolo un Patto per il lavoro per l’aumento della produttività, la quale, secondo l’azienda, è tredici punti sotto la media nazionale.