Alla fine, l’intesa si è raggiunta e non era una cosa affatto scontata, visto la tensione che si era creata intorno al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei lavoratori della Gomma Plastica. La discussione, che è costata tanto ai 140mila lavoratori del comparto, considerando le ventiquattro ore complessive di sciopero e i dieci mesi di vertenza, in un settore, peraltro, sempre caratterizzato da una forte disponibilità a fare sintesi, è nata nel momento in cui, nel precedente rinnovo, le parti si erano accordate per il riconoscimento di un aumento in linea con una ipotesi di inflazione superiore di un punto percentuale a quella che effettivamente si è registrata. Le aziende, a quel punto, hanno fatto muro e le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl hanno risposto per le rime nell’interesse dei lavoratori. Alla fine, però, è prevalso il buon senso, così che si è deciso di confermare l’aumento già indicato (si tratta a regime di 76 euro medi), intervenendo, però, su due aspetti: l’erogazione delle diverse tranche, con una rimodulazione complessiva, e con l’allungamento di sei mesi della scadenza. Insomma, una soluzione molto pragmatica come è nelle caratteristiche delle relazioni industriali del settore. Nell’accordo è prevista anche l’istituzione di una Commissione paritetica che dovrebbe preparare il campo al prossimo rinnovo contrattuale.