Dacci oggi la nostra polemica quotidiana. Non passa giorno, infatti, che da Taranto e dall’Ilva arrivino notizie decisamente poco rassicuranti per i dipendenti del sito pugliese. Mentre non ci si è ancora ripresi dalla rottura del tavolo al Ministero dello sviluppo economico, causata dalla pretesa aziendale di lasciare a casa almeno 1.500 lavoratori in più rispetto alle premesse iniziali, a dare fuoco alle polveri questa volta è stato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, secondo il quale è possibile lo stop all’acciaio con una totale riconversione del sito. Dura la reazione del titolare del Mise, Carlo Calenda, che ha attaccato Emiliano e il MoVimento 5 Stelle, visto che al dibattito in cui è intervenuto il governatore erano presenti anche i cinque deputati grillini eletti in Parlamento. Al netto di tutto, si osserva sgomenti l’assenza di una politica industriale capace di riportare la siderurgia al posto che merita.