Intanto la proroga della cassa integrazione in scadenza al 30 aprile, per il futuro si vedrà. Entra nel vivo la vertenza Alitalia che si annuncia, e non potrebbe essere altrimenti, decisamente complessa. I tre commissari hanno recapitato ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl più le associazioni professionali Anpac ed Anpav la richiesta di ulteriore proroga della cassa integrazione fino al 31 ottobre. Nella richiesta, si fa riferimento al meccanismo della rotazione a zero ore, con il coinvolgimento di 1.680 dipendenti, la maggior parte dei quali (1.230) addetti ai servizi di terra; 90 sono i comandanti e 360 fra steward ed hostess. La risposta del sindacato è stata quella di chiedere l’apertura di un tavolo per la verifica dei numeri. Numeri che, nel frattempo, sono al centro dell’interesse di Lufthansa, EasyJet e Wizz Air che hanno formulato le loro proposte vincolanti che poggiano, neanche a dirlo, su una significativa cura dimagrante sul versante del personale. I tagli prospettati sono nell’ordine delle 6mila unità per Lufthansa, poco di meno per le altre due proposte. In ogni caso, si tratta di una riduzione consistente; a conti fatti, si assiste ad un dimezzamento del personale, oggi quantificabile in circa 11.500 unità. In attesa del nuovo governo, i tre commissari si stanno interfacciando con l’esecutivo uscente, ammesso e non concesso che il prossimo Presidente del consiglio vorrà confermare un certo andazzo.