Già è uno strumento molto costoso, per cui chi è interessato deve pensarci non una, ma almeno tre volte; se poi ci si mettono anche gli intoppi burocratici, allora si scoraggia anche chi un pensiero lo aveva fatto. La scadenza del 18 aprile si avvicina, quando gli interessati potrebbero iniziare ad inoltrare la domanda all’Inps per accedere all’Ape volontaria, l’anticipo pensionistico sotto forma di prestito che il beneficiario dovrà poi restituire a rate successivamente al momento del pensionamento. Il condizionale è d’obbligo, perché ad oggi non sono state ancora perfezionate le convenzioni con le singole banche, un passaggio necessario per far funzionare tutto il sistema. La normativa prevede infatti che non ci sia un rapporto diretto fra beneficiario e banca, ma che tutto funzioni per il tramite dell’Inps. In attesa di queste convenzioni, sul sito dell’Istituto previdenziale è attivo un simulatore per capire quali siano i costi che la singola persona dovrà sopportare.