Una sentenza destinata a fare la storia dei rapporti fra azienda e lavoratori per quanto attiene alle voci retributive. Il Tribunale ordinario di Milano, chiamato ad intervenire in una causa intentata dalla Ugl Sicurezza civile contro l’Istituto di vigilanza Civis, ha accertato e dichiarato che lo stesso Istituto ha errato nel considerare fra gli elementi variabili della retribuzione l’Anticipo sui futuri aumenti contrattuali, il cosiddetto Afac. Il giudice ha ribadito il principio per cui l’Afac è una parte fissa della retribuzione per cui va conteggiato ai fini della paga base e di tutti gli istituti contrattuali, compreso il trattamento di fine rapporto. Nel caso specifico la Civis è stata condannata a corrispondere le differenze retributive e a ricalcolare la relativa quota del Tfr, avendo come riferimento la data del 1° marzo 2016. È da una rapida ricognizione la pratica errata seguita dalla Civis sarebbe molto diffusa nel settore.