di Caterina Mangia
I compiti per casa dei figli? Gli italiani ci tengono. Anche troppo.
Questa la conclusione che si tira in uno studio effettuato dalla Varkey Foundation, l’ente per l’istruzione globale, da cui emerge che rispetto ai corrispettivi europei i genitori del Belpaese passano più tempo ad aiutare i figli in ambito educativo: nello specifico, il 25% dei connazionali impiega in tale attività sette ore o più a settimana, a fronte del 17% degli spagnoli e del 14% dei tedeschi; ancor più “severi” sono inglesi e francesi: soltanto l’11% ha la “pazienza” di coadiuvare i figli per più di sette ore settimanali.
Gli italiani, dunque, sono “iperprotettivi” nei confronti della prole, che a quanto pare non sembra abbastanza indipendente da affrontare da sola le proprie responsabilità scolastiche. Si tratta molto verosimilmente di un problema “pedagogico” riguardante padri e madri italiani, ma anche il sistema formativo nostrano potrebbe avere le sue responsabilità in merito: non a caso più di un genitore su due (56%) ritiene che gli standard educativi siano peggiorati negli ultimi anni; su 29 Paesi analizzati dalla Varkey Foundation, l’Italia è quartultima per il numero di genitori che ritengono di trovarsi in una situazione migliore sotto il profilo dell’istruzione.
Soltanto il 34%, inoltre, ritiene che la qualità delle scuole pubbliche in Italia sia buona: un altro nutrito 31% la giudica scarsa o molto scarsa.