Ed ora il rilancio. L’accordo preliminare, appena firmato al Ministero dello sviluppo economico, per la cessione dello stabilimento di Piombino, ex Aferpi, dall’algerina Cevital al gruppo indiano Jsw della famiglia Jindal è un passo importante, ma, affinché siano assicurati i duemila posti di lavoro, è necessario che sia sostenuto con politiche di sviluppo adeguate. Lo stesso ministro Carlo Calenda ha infatti parlato di «punto di partenza di un percorso ancora lungo» che nelle prossime settimane dovrà essere definito con un piano industriale adeguato a garantire tutti i posti di lavoro esistenti prima della crisi degli ultimi tempi. L’accordo definitivo dovrebbe arrivare per la metà di aprile. Non è caso quindi che il sindacato abbia assunto un atteggiamento cauto. Se la Fiom Cgil parla di apertura di una nuova fase, l’Ugl Metalmeccanici rimanda ogni valutazione al termine della presentazione del piano industriale, quando si capiranno le reali intenzioni della nuova proprietà sulle varie questioni aperte.