Niente da fare. Il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, ha sperato fino all’ultimo di riuscire ad inserire nella legge di bilancio alcuni parziali correttivi al Jobs act ed invece dal Governo non è arrivato il necessario via libera. Nello specifico, gli emendamenti proposti prevedevano una riduzione della soglia massima da 36 a 24 mesi per lo stesso dipendente con contratto a tempo determinato nonché, sempre per questa tipologia contrattuale, il taglio da cinque e tre rinnovi. Saltato pure l’aumento dell’indennità minima in caso di licenziamento. Tutti gli emendamenti non avevano costi per le casse dello Stato.