Due giornate di intenso lavoro, dalla mattina alla sera; cinque sessioni plenarie; tre conferenze e sette panel di approfondimento; una dichiarazione finale con la presenza del santo padre Francesco. È questo, in sintesi, l’evento che oggi e domani si celebra in Vaticano, dove è in corso un meeting internazionale alla presenza di organizzazioni sindacali provenienti da ogni parte del mondo. Organizzato dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, l’incontro serve a riflettere sul ruolo del lavoro nel mondo globale. L’occasione è rappresentata dal cinquantenario dalla enciclica di Paolo VI, Populorum progressio, nella necessità di porre il lavoro e il movimento dei lavoratori al centro dello sviluppo umano, che sia integrale, sostenibile e solidale. Suggestioni che si troveranno nel documento conclusivo che sarà presentato nella giornata di domani. Il testo fornirà una lettura del presente mondo, attualizzando un percorso che parte da Paolo VI, passa per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ed approda a Francesco, del quale si analizzano gli aspetti innovativi della Laudato si’, con l’obiettivo di arrivare ad una sorta di linee guida per il sindacato in tutto il mondo. Questo perché, come ha ricordato Bergoglio nel suo messaggio di saluto, si possa «contribuire alla costruzione di un uomo migliore».