di Caterina Mangia
Non è un Paese per giovani. E nemmeno per famiglie.
L’ulteriore conferma sullo stato in cui versa il nostro Paese e le difficoltà che devono affrontare gli italiani arrivano dal Dossier “Servizi in Comune. Tariffe e qualità di nidi e menSe” realizzato da Cittadinanzattiva, secondo cui una famiglia “tipo” italiana, con un figlio all’asilo nido e un altro alla scuola materna o primaria, ha una spesa mensile di 380 euro al mese, di cui 301 per la retta dell’asilo e 80 per la mensa. Una cifra non trascurabile, se si pensa agli stipendi medi degli italiani. Inoltre, sono forti le differenze tra i diversi luoghi in cui abitano le famiglie: si passa da punte quasi insostenibili, come i 515 euro di Lecco, a record minimi come i 100 euro di Catanzaro e Agrigento, mentre pagare la mensa per un bambino di Livorno costa 128 euro e per un figlio che vive a Barletta soltanto 38 euro.
In un Paese diviso come il nostro, inoltre, pesa il forte divario tra Nord e Sud: se il Meridione è più “conveniente” per quanto riguarda i costi, è molto meno virtuoso per quanto riguarda la disponibilità di asili nido: rispetto a una media nazionale di copertura rispetto alla potenziale utenza del 20 per cento, registra un mero 7,6 per cento.
Per gli abitanti di Chieti, Roma e Venezia, inoltre, una cattiva notizia: negli ultimi tre anni le rette sono aumentate rispettivamente del 50,2, del 33,4 e del 24,9 per cento.
Da un’indagine effettuata su 78 scuole di 12 regioni non è emerso un buon feedback sullo stato manutentivo delle mense: il 35 per cento non presenta maniglioni antipanico,il 17 per cento ha pavimentazioni irregolari, il 14 per cento distacchi di intonaco, l’8 per cento barriere agli ingressi.
Ma che cosa pensano i bambini dei loro asili? Il 63 per cento mangia volentieri a mensa, ma principalmente (il 93 per cento) è perché lo fa in compagnia degli “amichetti”. L’85 per cento pensa che i locali della mensa siano spaziosi, l’80 per cento che siano puliti e luminosi, il 75 per cento che siano sicuri. Di contro, il 56 per cento pensa che siano rumorosi, il 37 per cento che non siano accoglienti, il 43 per cento che non siano allegri, e il 51 per cento riferisce che gli arredi non siano comodi o adeguati. Tra i bambini che non amano mangiare a scuola, due su tre ritengono che i pasti siano monotoni, mentre circa il 50 per cento lamenta la scarsità delle porzioni.