È difficile studiare il fenomeno della precarietà del lavoro, quando si è essi stessi precari, così come è complesso trovare le parole giuste per indirizzare un disoccupato, nel momento in cui il proprio contratto a tempo determinato è appeso ad un comma di una legge. È la situazione che stanno vivendo i dipendenti di Inapp, l’ex Isfol, il cui presidente Stefano Sacchi denuncia come siano 170 i ricercatori che lavorano da quindici anni nell’Istituto in attesa di stabilizzazione, e dei centri per l’impiego, vittime tutti di provvedimenti normativi frettolosi e dello storico ritardo che sconta il nostro Paese in fatto di politiche attive.