di Antonella Marano
Nell’occhio del ciclone Iuventa, la nave della ong tedesca intercettata, questa notte, al largo di Lampedusa e costretta dalla Guardia Costiera ad approdare nell’isola per sottoporsi ai controlli. La Procura di Trapani ha chiesto al gip il sequestro dell’imbarcazione.Gli accertamenti di questa notte, quindi, non sono solo legati al giro di vite disposto dal Viminale e rivolto alle navi umanitarie che non hanno firmato il nuovo codice di comportamento (tra i quali risulta la tedesca Jugend Rettet e Medici senza Frontiere). ‘Gioventù salva’, infatti, sarebbe al centro di una delicata indagine scattata nel 2016 e disposta dalla Procura di Trapani sull’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e su presunti rapporti tra i componenti dell’equipaggio di una nave umanitaria ed alcuni presunti scafisti. “La Iuventa non è stata confiscata, l’equipaggio non è stato arrestato – avevano fatto sapere dall’organizzazione non governativa tedesca prima della richiesta della Procura trapanese avanzata nel primo pomeriggio – quello che è successo è una procedura standard. Aspettiamo altre informazioni”. A bordo della nave tedesca bloccata questa notte c’erano anche due migranti siriani che erano stati salvati da una nave della Marina militare e trasbordati sulla Iuventa. I due sono stati accompagnati al centro di accoglienza di Lampedusa. Intanto proprio questa mattina è arrivato il via libera dalle commissioni Esteri e Difesa della Camera e del Senato sulla missione navale in Libia. Il documento ha ottenuto i voti favorevoli di Forza Italia, mentre in Mdp ha votato no Arturo Scotto. Il gruppo di Fratelli d’Italia si è astenuto. A riguardo il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha dichiarato: “Sequestro delle navi e denuncia del personale a bordo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per le Ong che non rispettano il codice di comportamento perché così si fa nei Paesi seri”. Parere favorevole anche da Senato sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali per far fronte agli sbarchi di migranti. Su tali missioni e sull’evoluzione della vicenda in Libia le commissioni Difesa di Senato e Camera avevano ascoltato ieri in seduta congiunta i ministri degli Esteri Alfano e della Difesa Pinotti.