Una settimana fa la dichiarazione del segretario di Stato ai Trasporti francese, Elizabeth Borne, sulla necessità per il suo governo di fare “una pausa” sul dossier riguardante diverse infrastrutture della Tav tra Torino e Lione, aveva mandato in fibrillazione il nostro paese. Oggi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha detto che il “tunnel non è in discussione” ma che allo stesso tempo la Francia ha tutto il diritto di fare le sue valutazioni.
Mentre ancora in Italia non diminuiscono gli scontri nei pressi del cantiere, dove il 23 luglio, ad esempio, si è verificata una ennesima notte di tensione con  300 ‘attivisti’ che hanno dato vita a cori, slogan, sfottò e al lancio di fuochi artificiali e bombe carta contro le forze dell’ordine, in Francia la nuova amministrazione Macron ha la necessità di riflettere “caso per caso”, al fine di studiare il “modello di “mobilità” e dare una “priorità” ai diversi cantieri. “Riesaminiamo le spese e le risorse per non fare più promesse senza finanziamenti”, aveva affermato la Borne, secondo cui l’insieme dei progetti che “superano i dieci miliardi” vanno nuovamente analizzati. La revisione progettuale della Tav è già stata attuata in Italia, che ha già revisionato la linea storica della Val di Susa su 50 chilometri.
Venerdì 28 luglio il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, incontrerà il sottosegretario francese dei Trasporti, Elizabeth Borne.