di Antonella Marano
Anche un ‘museo a cielo aperto’ come Roma rischia di scoraggiare i turisti ed indebolire, di conseguenza, uno dei settori che dovrebbe essere forza ed offrire occupazione nel Lazio. L’ultimo report di Euromonitor, ad esempio, pone la Capitale solo al 13° posto tra le cento città più visitate al mondo e, sicuramente, si tratta di un’amara sconfitta per l’intero Belpaese visti i tesori di storia e cultura che questa città racchiude.
Negli anni è mancato un serio e concreto lavoro di programmazione ed attuazione indirizzato al turismo. Sarebbe il caso di prevedere un miglioramento efficace dei servizi pubblici, puntare ad una maggiore sicurezza del territorio, a progetti di riqualificazione urbana e ad iniziative in grado di attirare visitatori come le fiere, le mostre, musica ed eventi culturali di livello.
Ad incidere in negativo sulla scarsa qualità dell’offerta turistica romana è anche la dequalificazione del personale e, come evidenziato in un precedente articolo pubblicato su Metasociale dal titolo “Non solo roghi, il turismo a rischio cronico” , anche un mancato rinnovo del contratto nazionale del settore fermo al 2013.
Proprio l’Ugl in una conferenza indetta oggi nella sede di via Arenula ha presentato un report relativo al ‘gap’ turistico esistente tra Roma e le altre città europee chiedendo alle istituzioni di lavorare in sinergia al rilancio del settore attraverso un piano industriale del turismo: il mercato mondiale del turismo, infatti, stima un + 4 % di aumento dei flussi turistici all’anno e Roma risulta essere al di sotto della media mondiale + 2 %. Nel rapporto realizzato dall’Ufficio studi Ugl si evidenzia infatti che oltre il 60% dei flussi turistici in Italia si concentra in sole 4 regioni tra cui il Lazio che avendo dalla sua i tesori di Roma, riesce a captare solo poco più del 14% di presenze. Altro dato da non sottovalutare è quello relativo alla spesa dei turisti nelle maggiori città europee nell’anno 2016: Londra con 18 miliardi di dollari, Parigi con 11 miliardi e Barcellona con circa 9 miliardi; la stima su Roma si aggira intorno ai 5,6 miliardi e comunque non rientra tra le prime 20 al mondo.