E’ stato firmato il decreto presidenziale presso la Regione Sicilia per l’erogazione dell’assegno di cura di 18.000 euro l’anno destinato ai disabili gravissimi. L’annuncio del Presidente Rosario Crocetta è una speranza per le famiglie che attendono da tempo i fondi necessari per la loro assistenza. Ma basterà questa somma a rispondere alle necessità dei disabili che, per legge, ne hanno diritto e bisogno?

Secondo quanto comunicato dallo stesso Crocetta  “l’impegno finanziario, a partire dal primo marzo 2017, avrà effetti anche per gli anni 2018, 2019. Nell’immediato a beneficiarne saranno circa 1.400 su 1.750 identificati dalle Asp(Azienda Sanitaria Provinciale) che hanno scelto l’assegno monetario, al posto dell’assistenza tramite operatore”.

Per i rimanenti 350, entro la fine della prossima settimana la Presidenza della Regione, in collaborazione con l’assessorato alla Famiglia, individuerà sulla base delle indicazioni previste all’interno della legge finanziaria , risorse e modalità per l’assistenza tramite operatore, “che richiede ovviamente tempi burocratici più lunghi rispetto all’assegno monetario, essendo legata anche all’esigenza di elaborazione dei piani individuali di assistenza”.

A Fulvio Frisone (fisico nucleare affetto da fisico nucleare catanese di fama internazionale, affetto da tetraparesi spastica dalla nascita), il Presidente Crocetta aveva già promesso di sbloccare in tempi stretti la sua ‘pratica’. Senza il sostegno economico da parte della Regione, infatti, Fulvio non solo non può portare avanti i suoi studi e, farli conoscere nel mondo attraverso i congressi, ma resta anche senza assistenza quotidiana. A sostenere la sua battaglia di vita è sua mamma Lucia il cui sfogo era stato raccolto anche da La Metasociale nell’aprile scorso.

Da quattro mesi il fisico nucleare non riceve più nemmeno un’ora di assistenza gratuita e spende il doppio di quanto guadagna per pagarsi gli operatori privati che lo aiutano 17 ore al giorno. Con i 2.400 euro netti al mese che incassa per il suo lavoro da ricercatore all’università di Catania, non ce la fa ad andare avanti. Eppure nel 2005 la Regione varò un provvedimento per garantirgli non solo l’assistenza socio-sanitaria ma anche l’attività di ricerca, attraverso uno stanziamento che negli anni si è assottigliato sempre di più: dai 160 mila euro iniziali ai 36 mila del 2016. Adesso che i soldi sono finiti, Frisone è tornato ad essere un fantasma. Risale ad alcuni giorni fa il suo sfogo su facebook “Sono stanco di tutto, di essere preso in giro”.

La speranza è che Crocetta risponda concretamente alle problematiche che Fulvio (divenuto ormai simbolo di questa battaglia) e i tanti disabili della Regione Sicilia vivono nel quotidiano. Sicuramente oltre alle risorse serve accelerare i tempi anche su chi necessita di assistenza tramite operatore, infatti, proprio su questo punto l’iter burocratico spaventa e non poco.