Formule di lavoro più flessibili e telelavoro, per conciliare i tempi familiari con quelli della propria attività lavorativa. Sono alcune delle importanti novità per i dipendenti pubblici a cui il governo sta lavorando e che – secondo quanto riporta l’Ansa – saranno inseriti in una direttiva ad hoc per dare attuazione a quanto previsto dalla riforma Madia, dove si prevede che almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dove lo richiedano, entro il 2018, possa avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro. Nella stessa direzione vanno le convenzioni con gli asili nido e le misure per agevolare il ricorso al part time.
La delega Madia prevede, infatti, che le amministrazioni stringano accordi con nidi e scuole dell’infanzia, sempre nei limiti delle risorse disponibili. Viene aperta anche la possibilità di organizzare, anche d’intesa con altre amministrazioni, campi estivi per i figli dei dipendenti: servizi di supporto alla genitorialità aperti durante i periodo di chiusura delle scuole. Le linee guida per procedere su questo fronte dovrebbero rientrare nella direttiva che la ministra della P.a, Marianna Madia, starebbe stendendo insieme alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega alle parti opportunità. Insomma le novità per gli statali sembrano non finire, oltre al Testo Unico e al prossimo rinnovo dei contratti, ci sarà anche una direttiva apposita per un restyling del lavoro pubblico in versione ‘family firendly’.
E proprio sul rinnovo dei contratti resta alta l’attenzione dell’Ugl: dopo oltre sette anni di vacanza contrattuale l’intero comparto auspica al raggiungimento di questo faticoso traguardo che, se realizzato, renderà finalmente giustizia economica e professionale alla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori onesti della Pubblica amministrazione. L’obiettivo, almeno quello auspicato dalla riforma Madia, dovrebbe essere quello di cambiare il ‘volto’ del pubblico impiego, contrastando il gravissimo e, purtroppo, ben radicato fenomeno dell’assenteismo e puntando al rispetto e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro attraverso il lavoro agile o smartworking.
L’approdo del decreto in Cdm è previsto alla fine della settimana (ma c’è tempo fino al 28). L’Ugl da sempre chiede maggiore tutela per gli statali e non abbasserà mai la guardia fino a quando il comparto non otterrà i diritti ormai da troppo tempo negati.