Arriva il via libera della Camera dei Comuni, in terza e ultima lettura, alla Brexit. Il disegno di legge, che la Corte Suprema inglese aveva rimesso nelle mani del Parlamento britannico, ha ottenuto l’Ok senza alcuna modifica. Respinti tutti gli emendamenti. Intitolato “Progetto di legge dell’Unione europea”, il testo dà a Theresa May il potere di attivare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona attraverso il quale partiranno i due anni di negoziati per l’uscita dall’Ue. I voti favorevoli sono stati 494, mentre i contrari 122. Adesso toccherà alla Camera dei Lord esprimersi sul disegno di legge il prossimo 20 febbraio. “Mi aspetto che la camera dei Lord compia il suo dovere patriottico autorizzandoci ad avanzare e a negoziare questa nuova relazione” con l’Unione europea, ha dichiarato il ministro per la Brexit, David Davis, su SkyNews.
Sulla questione è intervenuto oggi anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “Rispettiamo” la decisione degli elettori britannici sulla Brexit e “sappiamo che non sarà un negoziato semplice e che dobbiamo affrontarlo e, questo sarà l’atteggiamento italiano, in modo amichevole e costruttivo. Non abbiamo alcun interesse ad un negoziato distruttivo tra l’Ue e il Regno Unito”.
In particolare, il premier ha spiegato che “Italia e Regno Unito hanno un interesse reciproco nel rassicurare i nostri concittadini italiani che vivono nel Regno Unito e britannici che vivono in Italia sul fatto che i loro diritti acquisiti saranno rispettati e trattati in condizioni di reciprocità, quindi trattati bene”.
Il premier è intervenuto poi anche sulla questione di un’Europa ‘a due velocità’ sostenendo che rappresenta “una delle risposte in positivo alle difficoltà della Ue che possono venire dall’incontro di Roma” per le celebrazioni dei Trattati. “L’Europa – ha spiegato – ha già livelli diversi di federazione, sappiamo che c’e’ un’Europa dell’euro”, ci sono “alcuni paesi che aderiscono a Schengen e altri no”.