“Dopo mesi di estenuante lotta una grande vittoria: reintegrati i 21 lavoratori all’Ospedale San Camillo”.

Attraverso un tweet l’Ugl Igiene Ambientale annuncia la chiusura di una vertenza che nei mesi precedenti aveva spinto gli stessi lavoratori, a poche settimane dal Natale, a protestare sul tetto dell’ospedale per ben dieci giorni. Al loro fianco Mauro Piconi, segretario dell’Ugl Igiene Ambientale Roma Lazio, che ha seguito insieme alla sua Federazione l’intera vicenda chiedendo con forza alla regione Lazio di agire per il bene e il futuro di quei lavoratori. Finalmente, oggi, dopo una lunga battaglia, così come è stata definita dagli stessi lavoratori e sindacalisti, il traguardo atteso è stato raggiunto.

Ricordiamo che la vertenza riguardava i lavoratori della Sgs –  (gruppo Gedis) che svolge servizi di pulizia in subappalto all’interno dell’Ati Cascina Global Service.

La motivazione dei licenziamenti era legata alla riduzione delle aree da pulire in quanto l’ospedale Forlanini (facente parte dell’appalto) è stato chiuso. A inviare le lettere di licenziamento era stata la società Sgs affidataria del servizio tramite la soc Gedis. Questa azienda a sua volta ha avuto in subappalto dalla Rti Cascina e Markas il 20% delle lavorazioni dell’appalto che le stesse si sono aggiudicate.

“L’unica soluzione – aveva raccontato Mauro Piconi a La Metasociale durante i giorni di protesta – non può che essere la riassunzione in servizio. È paradossale, infatti, che mentre 21 famiglie sono di fatto in mezzo alla strada a causa del licenziamento, la società Cascina richieda centinaia di ore straordinarie giornaliere ai propri dipendenti ed utilizzi circa 3000 ore mensili di lavoro interinale. E’ inammissibile che gli appalti della nostra Regione siano affidati ad aziende che invece di mantenere l’occupazione la distruggono. Resteremo vigili sulla vertenza fino a quando non avremo risposte immediate e, sopratutto, risolutive”. Finalmente oggi la speranza si è concretizzata in certezza.