Alitalia, ancora attesa per la presentazione del piano industriale. Un ennesimo rinvio che per l’Ugl Trasporto Aereo è davvero inaccettabile.

E in questa fase così delicata non è da escludere uno sciopero di tutto il personale Alitalia per il mese di febbraio. Le agenzie – proprio in questo momento – stanno diffondendo la notizia che “le sigle di categoria si starebbero apprestando ad aprire la procedura di raffreddamento al termine della quale potrebbe essere proclamata la protesta”.

“Le dirigenze che si sono succedute in quest’ultima decade sono state incapaci di strutturare soluzioni industriali per il breve e l’immediato futuro di Alitalia – ha spiegato Francesco Alfonsi, segretario nazionale dell’Ugl Trasporto Aereo in riferimento all’intensa ed agonizzante trattativa –  sono preoccupato se parliamo di elaborare un piano industriale degno di questo nome. Questo severo giudizio prende sempre più forma anche nella coscienza delle lavoratrici e dei lavoratori ancor più se, voltandoci indietro, ricordiamo che il fattore lavoro ha fatto la sua parte con enormi sacrifici ben oltre le sue reali possibilità, prima nel 2008 e poi nel 2014″.

Per il sindacalista “si cala la responsabilità dei nuovi azionisti e della dirigenza dell’impresa perché da che mondo esiste, a loro spettano non solo i privilegi di ciò che comporta il loro ruolo ma anche l’inevitabile responsabilità nell’aver mancato costantemente gli obiettivi che di volta in volta si sono loro stessi prefissati”.

Alfonsi ribadisce che “lo stato dell’arte in Alitalia non è causato dal fattore lavoro che ha percentuali di apprezzamento ben sotto qualunque altro Vettore di riferimento, ma va ricercato nel mancato posizionamento di Alitalia nello scenario mondiale del Trasporto Aereo. L’aver tentato di mantenere la barra dritta con senso di responsabilità e per il bene di tutti, deve essere apprezzato: questo non significa che intendiamo attendere oltremodo perché il tempo è scaduto”.