Continua la trattativa al tavolo Almaviva Contact per salvare le due sedi di Roma e Napoli e i loro 2.511 dipendenti.  Una vertenza che ormai da settimane tiene tutti con il fiato sospeso. L’assemblea plenaria al Mise è stata sospesa perché su richiesta dei sindacati si sta già procedendo con una riunione ristretta, visto che azienda e governo si sono mostrati d’accordo.

“Io sto qui fino all’ultimo minuto, ma dovete portare proposte concrete, non andiamo in ristretta per fare una seduta spiritica“. Questa la dichiarazione della viceministro Teresa Bellanova durante l’assemblea plenaria, invitando le parti a prendere sulle loro spalle “la responsabilità’ visto che “ci sono 2500 persone che aspettano una risposta, noi siamo disponibili fino all’ultimo secondo come lo siamo sempre stati”, ha ribadito Bellanova.

Il vertice di ieri

L’ultimo incontro plenario tra azienda e sindacati si è chiuso quasi alle 24 di ieri senza dare i risultati sperati, le posizioni delle parti sono ancora molto distanti, nonostante il tempo stringa e la procedura di mobilità scada mercoledì 21 dicembre.

L’ultima proposta per tentare di evitare 2.500 licenziamenti tra Roma e Napoli l’aveva formulata il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda: si tratta di un «lodo non negoziabile».

La proposta dell’esecutivo  – per scongiurare i licenziamenti – prevede l’azzeramento della quota contributiva a carico dell’azienda per la cassa integrazione. Un assegno di tre milioni di euro che Almaviva potrebbe evitare di pagare. Unito al prosieguo degli ammortizzatori sociali, rifinanziati dall’ultima legge di Bilancio per 30 milioni di euro(ma dovranno servire anche alle altre realtà in crisi nei call center). Il controllo sul lavoratore basato su metodi più stringenti, in modo da recuperare produttività. La formazione finanziata dalle regioni coinvolte (Lazio, Sicilia e Campania) per riqualificare il personale.

“Abbiamo forti perplessità sulla proposta di lodo, sarebbe la prima volta che viene applicata una soluzione del genere nelle settore delle Telecomunicazioni”.
 Ha dichiarato Antonio Vitti, rappresentante della segreteria nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni, a margine dell’incontro su Almaviva: “aspettiamo di conoscere i dettagli della proposta ministeriale ma nutriamo molti dubbi sulla sua fattibilità”.