“Il rapporto con il presidente Tito Boeri si era irrimediabilmente deteriorato. Ormai si era determinata una situazione che se protratta rischiava di nuocere gravemente all’Istituto. Non c’erano più le condizioni per andare avanti”.
Questa, in sintesi, la motivazione che ha spinto Massimo Cioffi ad abbandonare l’Inps, dimettendosi da direttore generale. Una lotta intestina alimentata principalmente dalla riforma dell’Istituto voluta dal Presidente Tito Boeri ma osteggiata fortemente al suo interno: il Consiglio di indirizzo e vigilanza, infatti, fece ricorso al Tar per bloccarla (clicca sul link per leggere: Il Mef accoglie ragioni Civ Inps e boccia Boeri – https://www.lametasociale.it/?p=5536)
In più, come dichiarato dallo stesso Cioffi, all’Adnkronos: “Il rapporto con Boeri si era rotto anche sul piano personale e alcune sue dichiarazioni a Report non mi erano piaciute”.
I rapporti tra i due, infatti, si sono incrinati dopo che, a fine 2015, è emerso che Cioffi era coinvolto in un’indagine per abuso d’ufficio relativa alla gestione di un’ispezione Inps in Enel che ha evidenziato mancati versamenti di contributi per 40 milioni di euro. Il 7 novembre, durante un servizio di Report dedicato al caso, Cioffi ha ammesso che al momento della nomina all’Inps non aveva informato Boeri “perché la consideravo chiusa (l’ispezione, ndr), mentre poi ne hanno aperta un’altra proprio quando io arrivo in Inps, ed è lì che nasce il conflitto d’interesse, ma non è un reato. E io”, aveva spiegato, “mi sono sempre astenuto sulle questioni che coinvolgono Enel”. La trasmissione di Rai3 ha poi ricostruito che, appena nominato in Inps, Cioffi incontrò il capo della Vigilanza Fabio Vitale per discutere della questione e gli disse: “Attenzione a quello che fai con l’attività di accertamento perché rischi di prendere una sportellata”. A febbraio, appunto, l’autosospensione (rientrata poco dopo), decisa per preparare una memoria da consegnare alla Procura campana. (fonte Il Fatto Quotidiano)
La nota del ministero del Lavoro
“Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha ricevuto oggi il Direttore Generale dell’Inps, Massimo Cioffi. Il dott. Cioffi ha comunicato al Ministro Poletti la propria decisione di rimettere l’incarico conferitogli con Decreto ministeriale del 27 febbraio 2015, al fine di contribuire a superare una situazione di ricorrente contrasto di opinioni con il Presidente dell’Inps, che alla lunga, danneggiare la regolare funzionalità dell’Istituto. Il Ministro Poletti ha ringraziato il dott. Cioffi per l’attività prestata e per la sensibilità dimostrata verso l’interesse generale dell’Istituto. Il Ministro ha poi informato il Presidente dell’Inps, invitandolo ad avviare le procedure conseguenti alla decisione del Direttore Generale”.
La reazione di Boeri alle dimissione di Cioffi
In serata una nota dello stesso Boeri ringrazia Cioffi “per la coerenza nel rimettere il mandato. Non poteva essere chiamato ad attuare una riforma organizzativa in cui aveva mostrato di non credere”. Il direttore vicario, Vincenzo Damato, assumerà le funzioni del direttore generale fino a nuova nomina.

