“Specialità del nucleo traduzioni e piantonamenti all’interno del corpo di polizia penitenziaria” e richiesta di “non chiusura della base navale di Nisida e di Porto Azzurro (convertendo quest’ultima in sede di servizio della base navale di Livorno). 
Sono queste due questioni che l’Ugl Polizia Penitenziaria segue con grande attenzione e che, l’On. Renata Polverini (FI) ha sottoposto all’attenzione del Governo attraverso due emendamenti (in vista della discussione in aula del disegno di legge 4127 – bis Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019).
“Ringrazio l’On. Renata Polverini per aver presentato questi emendamenti – dichiara Alessandro De Pasquale segretario nazionale dell’Ugl Polizia Penitenziaria – Per ciò che concerne il nucleo traduzioni e piantonamenti – alla stregua della polizia stradale della polizia – va precisaro che deve essere una specialità del corpo di polizia penitenziaria e non una semplice unità operativa. Ciò migliorerebbe la qualità del servizio e non disperderebbe professionalità acquisite nel tempo”.
Per quanto riguarda, invece, le basi navali di Nisida e Porto Azzurro il sindacalista precisa che “non devono essere chiuse perché nel proprio territorio di competenza svolgono un importante servizio di sicurezza e supporto logistico ai nuclei traduzioni e piantonamenti. Bisogna, quindi, evidenziare l’importanza del ruolo che, nella sicurezza pubblica, rivestono le basi navali della polizia penitenziaria, fornendo un supporto operativo-logistico alle carceri, garantendo lo svolgimento di tutti i servizi necessari per le attività istituzionali ed effettuando un importante lavoro di sorveglianza e soccorso in mare. L’On. Polverini – conclude De Pasquale – è sempre stata attenta alla sicurezza dei cittadini e alle condizioni operative degli appartenenti alle forze di polizia e la presentazione di questi emendamenti rappresentano l’impegno verso una categoria fortemente penalizzata e messa costantemente a dura prova”.
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