I trasferimenti dei 398 dipendenti del call center Almaviva Contact dalla sede di Palermo a quella di Rende sono scongiurati grazie all’accordo appena firmato dai sindacati al Mise, alla presenza della viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova.
L’intesa trovata prevede l’assunzione entro il prossimo 5 dicembre su base volontaria di 295 operatori di Almaviva Contact Palermo, impiegati nella commessa Enel in scadenza a dicembre, da parte di Exprivia, la società che si è aggiudicata la commessa Enel. Gli altri 98 lavoratori dovrebbero rimanere in Almaviva Contact. La viceministro Bellanova “ha confermato di voler far valere la clausola sociale anche per i 60 lavoratori ex- Exprivia che rischiano il lavoro”.
Antonio Vitti, componente della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazioni ha partecipato al confronto di oggi tra le organizzazioni sindacali, il ministero dello Sviluppo economico le aziende coinvolte nella vertenza. Insieme a Vitti c’era anche Riccardo Catalinotto, Coordinatore nazionale Rsu Ugl Almaviva.
“Abbiamo deciso di firmare l’accordo sul passaggio di 297 lavoratori Almaviva Contact alla società Exprivia – ha precisato Vitti – perché quest’ultima ha garantito il mantenimento dell’art. 18 e l’erogazione di un ristoro economico per la perdita dell’anzianità. Ora la parola passa ai lavoratori, che dovranno scegliere se passare ad Exprivia o accettare il trasferimento a Rende”.
“Questa intesa – ha precisato il sindacalista attraverso una nota stampa – per noi consente di gestire positivamente, date le premesse, la ricollocazione degli addetti al servizio Front Office per Enel della sede Almaviva di Palermo. Exprivia assumerà 297 persone delle 395 impegnate nella commessa, con inquadramento al livello 3 del ccnl Telecomunicazioni su base volontaria, e mette sul piatto 120.000 euro complessivi come ristoro per chi perde un livello di inquadramento e altri 120.000 euro per erogare un premio annuo a compensazione parziale della perdita degli scatti di anzianità”.
“Abbiamo chiesto al Mise di mettere al più presto in calendario un incontro per risolvere le gravissime situazioni dei lavoratori delle sedi di Roma e Napoli – conclude Vitti – che Almaviva ha deciso unilateralmente di chiudere”.