Il Comitato dei Lavoratori per il No continua il percorso intrapreso dei #10milakmperilNO, su tutto il territorio nazionale, per esprimere con forza tutto il suo dissenso nei confronti della riforma costituzionale.  “Prima di cambiare 47 articoli della Costituzione – spiega Valentina Iori, Presidente del Comitato –  sarebbe necessario applicare tutti quelli esistenti, senza scegliere ciò che possa essere più conveniente ad un Governo che non cura gli interessi né dei lavoratori, né dei cittadini, a partire dal diritto al lavoro, alla salute, alla retribuzione equa e dignitosa, alla stipula ed ai rinnovi dei  Contratti Collettivi Nazionale di Lavoro”.

Così la Iori ha aperto, oggi a Salerno, la conferenza stampa (realizzata al Grand Hotel Salerno in via Lungomare Clemente Tafuri) per approfondire il senso della mobilitazione contro un referendum che ‘taglia’ le ali alla democrazia. Presenti all’incontro il Presidente Enas UGL, Stefano Cetica, il Segretario Confederale UGL, Ezio Favetta, il Segretario Regionale UGL Campania, Vincenzo Femiano, il Segretario Provinciale UGL Salerno, Franco Bisogno. Presente anche la vice Presidente della commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, On. Renata Polverini.

Domani sarà la volta di Bari (ore 10.30, Hotel Palace, via Francesco Lombardi), a seguire le tappe di Perugia e Terni (lunedì 7 novembre). Ma la mobilitazione si ramifica e si rafforza sul territorio anche attraverso i gazebo. Domani, infatti, in circa 50 piazze d’Italia i membri del Comitato saranno presenti con punti informativi per confrontarsi sul delicato appuntamento del 4 dicembre.

Dopo il grande successo dell’iniziativa, che si è tenuta per la prima volta lo scorso 22 ottobre, il Comitato dei lavoratori replica l’evento a Pescara, L’Aquila, Matera, Potenza, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia, Reggio Calabria, Avellino, Caserta, Napoli,  Salerno, Foggia, Forlì, Pordenone, Monfalcone, Latina, Cassino, Trieste, Roma, Viterbo, Genova, Voghera, Pavia, Milano, Macerata, Campobasso, Torino, Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Firenze, Massa, Pisa, Perugia, Terni, Verona, Padova, Venezia.

“Il nostro Comitato – spiega Iori  –  nasce spontaneamente per dare voce alle istanze e alle preoccupazioni giunte dai lavoratori di tutto il territorio nazionale, sempre più vessati dalle recenti riforme del governo Renzi e certi che gli esiti che questa riforma avrà sul mondo del lavoro avranno ripercussioni ancora più pesanti per la tutela dei diritti”.

“La nostra intenzione è rappresentare con forza il nostro dissenso, informare i cittadini delle ragioni di un No ad una riforma che,  in primis,  nega il ruolo delle parti sociali. L’abolizione del CNEL – luogo deputato dalla Costituzione per il confronto obbligato con le parti sociali sui temi di economia e del lavoro – depotenzia, infatti, gli strumenti di democrazia diretta, supera la rappresentanza e l’autonomia delle associazioni e dei territori, nascondendo l’inganno dietro  una finta riduzione dei costi della politica”.

“Per questo motivo domani, 5 novembre, saremo presenti in oltre cinquanta piazza italiane, con il supporto concreto della vice Presidente della commissione Lavoro della Camera, on. Renata Polverini, per illustrare ai lavoratori e a tutti i cittadini il nostro diniego al prossimo referendum del 4 dicembre: non vogliamo una Costituzione che tuteli il governo ma i diritti degli italiani e per questo scendiamo in piazza con forza e determinazione per dire NO alla riforma costituzionale”.