“Notte, non mi sei mai sembrata tanto buia come oggi”. E’ Giuliana Vespa, segretaria della Utl di L’Aquila, a raccontare a La Metasociale delle ore insonni trascorse e dell’immensa paura che dal 2009 non l’ha mai abbandonata. La stessa angoscia che, dalla scorsa settimana, tiene prigioniera la vasta area del cratere che si stende dall’Umbria alle Marche. E la natura non dà tregua all’uomo: la furia dello sciame sismico continua a martoriare zone messe in ginocchio dalle devastanti scosse dei giorni scorsi: l’ultima è stata registrata questa notte alle 1.35 con un’intensita di 4.8 scala Richter. L’epicentro è stato localizzato a 2 km di distanza da Pieve Torina; 11-12 km da Visso, Ussita e Camerino; 17 da Preci (Perugia). Gli altri comuni maceratesi in prossimità all’epicentro sono Fiordimonte (3 km), Pievebovigliana (5 km), Monte Cavallo e Muccia (6 km), Fiastra e Serravalle di Chienti (9 km) e Acquacanina (10 km). Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa ha avuto ipocentro a soli 8,4 km di profondità. Lo sciame sismico è proseguito per tutta la notte con un centinaio di scosse che sono arrivate a magnitudo 3,1 e mai inferiore a 2 e che sono state avvertite anche a L’Aquila, Perugia ed Arezzo.
Non sarebbe stata registrata nessuna situazione d’emergenza, secondo quanto riferisce la Sala operativa della Protezione civile delle Marche.
Il terrore che incombe su tutto il Centro Italia e la paura quotidiana dei circa 20mila sfollati nelle Marche si mescolano al tormento che sembra non avere fine. E il ‘buio’ sembra non far sconti nemmeno di giorno: interi paesi divorati dalle macerie, case e sogni di migliaia di persone sgretolati dalla forza della natura che continua a devastare e a far ‘tremare’ anche ogni speranza.
Con la sequenza sismica che non si arresta si fa più complicato il quadro delle verifiche di scuole e abitazioni private da controllare nelle Marche. Le richieste di sopralluoghi aumentano, spiegano dalla Sala operativa unificata della Protezione civile, e sono centinaia in più di giorno in giorno. Nelle aree del cratere, la notte scorsa ha anche piovuto su tende e roulotte. “Per oggi – spiega Francesco Iocca del Centro funzionale multirischi della Protezione civile marchigiana – è prevista una coda di pioggia e freddo che dal nord della regione si sposterà verso sud in mattinata, con piogge fino a 5-10 millimetri. E picchi di 30 millimetri per temporali sparsi”.
“Ci vogliono tanti soldi perché sulla prevenzione abbiamo investito poco negli ultimi 20 anni. C’è chi stima 100 miliardi, dipende dalle priorità” ma “il lavoro può essere progressivo con 4-7 miliardi l’anno”, afferma il ministro Graziano Delrio intervenendo sui costi del terremoto ad Agorà su Raitre. Si tratta di risorse “possibili perchè noi spendiamo più di 4-5 miliardi anno per riparare il dissesto idrogeologico, dobbiamo spendere invece per prevenire”. “Lo Stato deve esser presente con tutte le risorse necessarie” conclude.
Mattarella: ‘Impegno fino alla fine’. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato nel pomeriggio di ieri nelle zone del sisma. Il presidente ha incontrato a Camerino gli sfollati e i loro soccorritori. Ha aperto il giro salutando i bambini e gli anziani; nel Palazzetto dello Sport, ha ascoltato le persone dando a ciascuno una sua parola di solidarietà.
“Venerdì il Consiglio dei Ministri approverà un altro Decreto Legge” sul terremoto “che snellirà ulteriormente i tempi, le procedure, la burocrazia. I soldi ci sono, la volontà anche. Ricostruiremo tutto. A cominciare dalla Chiesa di San Benedetto, patrono d’Europa”. Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi nella sua newsletter Enews.