Per la prima volta nel 2015, la Caritas ha registrato più connazionali nei centri di ascolto del Sud Italia che stranieri: nel Mezzogiorno gli italiani che si sono recati nei centri di ascolto sono il 66,6%, mentre la media nazionale di richiesta degli stranieri si attesta al 57,2%.
“Prova tangibile delle difficoltà che continuano ad isolare ed indebolire il Sud. A nulla sono serviti gli spot di Renzi, nemmeno il famoso Masterplan, un piano decisamente fallimentare e distante dai disagi reali che caratterizzano l’intero Mezzogiorno”.
Questo il commento di Giovanni Condorelli, segretario confederale con delega alle politiche del Mezzogiorno in riferimento ai dati diffusi dalla Caritas e al triste binomio povertà – Mezzogiorno.
In particolare il rapporto 2016 rileva anche un altro trend in controtendenza rispetto a qualche anno fa: a essere penalizzati e ad avere una situazione di povertà diffusa sono i giovani in misura molto più rilevante che gli anziani. Non è più infatti la fascia di popolazione con l’età più alta ad essere indigente, ma i giovani adulti che risentono soprattutto degli effetti della crisi e della mancanza di occupazione. I bisogni più frequenti che hanno spinto a chiedere aiuto sono perlopiù di ordine materiale: spiccano i casi di povertà economica (76,9%) e di disagio occupazionale (57,2%), ma non sono trascurabili anche i problemi abitativi (25,0%) e familiari (13,0%).
“Come affermiamo da tempo – prosegue il sindacalista – il Sud ha un urgente bisogno di provvedimenti immediati che aiutino le imprese a creare occupazione, nonché sgravi fiscali per coloro che decidano di investire e esenzioni per chi assuma lavoratori in aziende del meridione”.
Servono quindi provvedimenti immediati e concreti capaci di risollevare realmente le imprese e l’economia del Mezzogiorno. Non a caso l’Ugl ha avviato da due anni l’iniziativa “Sud Act”– in risposta al Jobs Act e a tutte le riforme di questo Governo – un viaggio nelle principali città del Meridione per discutere e confrontarsi con le Istituzioni locali su quegli ostacoli che paralizzano l’economia (Infrastrutture, Occupazione, Welfare, Sanità, Ambiente sono solo alcuniesempi).
L’iniziativa proseguirà sabato 22 ottobre a Foggia (dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte in via Galliani 1), momento in cui si discuterà di “Agroalimentare, tra sviluppo e conservazione del territorio: ingredienti base di competitività”.
“Il Sud Act – conclude Condorelli coordinatore dell’iniziativa a favore del Mezzogiorno – è una sfida che, insieme, dobbiamo assolutamente vincere affinché una volta per tutte il binomio povertà – Mezzogiorno venga superato”.
Il dibattito che si svolgerà a Taranto sabato sarà moderato dalla giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Antonella Caruso.
Il programma prevede alle 10.00 l’avvio dei lavori con il saluto del segretario dell’Ugl Foggia, Gabriele Taranto, e il report illustrato dal Presidente dell’Iper, Istituto per le ricerche economiche e sociali dell’Ugl, Stefano Cetica. Oltre ad esponenti del mondo politico-istituzionale, degli Enti pubblici e dell’associazionismo di categoria, interverranno al dibattito la Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, On. Renata Polverini (FI), la componente della Commissione Agricoltura della Camera, l’On. Colomba Mongiello, l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, il docente di Storia dell’Industria presso il Disum–Università di Bari, Federico Pirro, il Presidente di Confindustria Foggia, Gianni Rotice, e il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, Fabio Porreca.
