Prosegue senza sosta la mobilitazione promossa dall’Enas Ugl racchiusa nello slogan: “Ti fidi dell’Inps? Rifacciamo i conti”. Oggi gli operatori del Patronato sono impegnati su Fiumicino.

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Numerosi i cittadini, in special modo pensionati, che hanno avuto modo, questa mattina, di confrontarsi con gli operatori ed avere risposte precise sul ricalcolo delle pensioni. Secondo i dati elaborati dal patronato, infatti, il 70 per cento delle pratiche previdenziali controllate risultano sbagliate per difetto. Un’iniziativa doverosa, quindi, per la salvaguardia dei diritti dei cittadini e di tutti quei lavoratori che oltre a dover convivere con le molteplici difficoltà che la crisi ha riservato in questi lunghi anni, rischiano anche di ritrovarsi con una pensione più bassa del dovuto.

foto“L’importanza del patronato – ha spiegato il presidente dell’Enas Ugl, Stefano Cetica, che sta seguendo di persona l’iniziativa e che, questa mattina ha raggiunto il gazebo allestito a Fiumicino  – è proprio quella difendere i cittadini, ascoltarli ed aiutarli”.

A sostegno dell’iniziativa dell’Enas,  Francesco Alfonsi, segretario nazionale dell’Ugl Trasporto Aereo, insieme ai sindacalisti del comparto, e Armando Valiani, segretario regionale dell’Ugl Lazio. Presente anche l’on. Renata Polverini, Vice Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati (FI).

L’appuntamento di oggi a Fiumicino ha dato modo ai volontari dell’Enas di tenere alta l’attenzione anche sul tema del femminicidio. Proprio in questi giorni, infatti, è in corso l’iniziativa del patronato “Causa del decesso: lasciata sola”. Una campagna di sensibilizzazione promossa per offrire assistenza e presenza concreta sul territorio alle donne in difficoltà.

La mobilitazione partita lo scorso 30 luglio si concluderà sabato 6 agosto. Volontari dell’Enas insieme ai sindacalisti dell’Ugl saranno a disposizione dei cittadini nei gazebo allestiti in cento piazze d’Italia. Come ha già spiegato il Presidente dell’Enas Ugl, però: “L’assistenza non è circoscritta solo al periodo della mobilitazione. Le sedi del patronato, presenti in tutta Italia, saranno un punto di riferimento costante per la difesa dei diritti di tutti i cittadini e per una battaglia, quella contro il femminicidio, da vincere assolutamente insieme”.