Dopo anni, la situazione del polo ex-Alcoa di Portovesme diventa sempre più complessa e le prospettive, dei trecento lavoratori, rischiano di indebolirsi ulteriormente.

Antonio Spera, segretario generale dell'Ugl Metalmeccanici

Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici

“Ora ci aspettiamo che il Governo faccia la propria parte per garantire un futuro alla produzione di alluminio in Sardegna e per assicurare un sostegno economico ai lavoratori coinvolti”.

Queste le parole di Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, al termine dell’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico.

“Servono scelte efficaci e rapide poiché i lavoratori ex-Alcoa hanno già aspettato troppo. Serve un impegno immediato affinché i 300 lavoratori che, da settembre a fine anno, rischiano di restare senza ammortizzatori sociali abbiano un salvagente in attesa che si proceda celermente a valutare se ci sono ancora le condizioni per chiudere un accordo con Glencore. Per questo appoggiamo l’idea di dichiarare Portovesme area di crisi complessa al fine di ottenere interventi specifici e sostanziosi”.

“Il ministro Calenda – conclude Spera –  si è impegnato in questo senso, confermando che il governo procedera’ alla definizione del contratto di sviluppo e che entro il prossimo incontro ci saranno aggiornamenti”.