Un martedì di passione per chi vola. Il 5 luglio, infatti, piloti e assistenti di volo di Alitalia scioperano dalle 11 alle 15.
Ugl Trasporto aereo, Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti hanno spiegato che la protesta è legata alle  condizioni di vita e di lavoro delle persone, “su cui si riversano decisioni aziendali mai discusse preventivamente”.
“Sono aumentati gli orari di lavoro- si legge in una nota dei sindacati -, si utilizzano procedure di licenziamento individuale a nostro parere fuori dalle norme, si eliminano agevolazioni decennali che consentono a lavoratori pendolari di spostarsi e attenzioni al personale che ha condizioni familiari e personali molto delicate”. In una lettera al personale circolata l’altro ieri, invece, l’amministratore delegato Cramer Ball aveva definito “incomprensibile” l’iniziativa dei sindacati, pronti “a danneggiare i nostri clienti” e “a colpire il business di Alitalia per difendere i privilegi di una parte dei dipendenti”. Eppure, a poco è servito l’appello dell’Ad a fare marcia indietro e a cancellare lo sciopero. I sindacati hanno risposto chiedendo il pieno rispetto della scelta dei lavoratori.